Metodologia, Metodo e Obiettivi ©

Queste lezioni sono organizzate secondo il METODO COMUNICATIVO NOZIONALE-FUNZIONALE, che la maggior parte dei docenti di lingue straniere riconosce come il più corretto per lo studio di una lingua viva.

Lo studio della lingua inglese viene perciò presentato attraverso l’uso contemporaneo della lingua, cioè attraverso simulazioni di vita reale, di documenti e testi autentici e di attualità quotidiana.

La lingua inglese presentata è quella essenziale alla comunicazione, realmente usata nella società anglo-sassone contemporanea.

Le difficoltà sono presentate con una scansione ben calibrata, per l’apprendimento graduale della lingua, dall’iniziale LIVELLO PRINCIPIANTE, al successivo livello PRE-INTERMEDIO, sino all’ INTERMEDIO.

Le abilità linguistiche ricettive e produttive di base (cioè comprendere, leggere, parlare e scrivere) sono sviluppate parallelamente, per il raggiungimento di una veloce comprensione dei testi e dei  messaggi, per il riconoscimento e l’uso corretto degli esponenti linguistici, delle funzioni e delle strutture grammaticali e per la produzione autonoma  di testi orali e scritti (messaggi, lettere, riassunti, dialoghi, conversazioni).

Si è cercato di fare acquisire la capacità di usare la lingua nelle varie funzioni che essa assolve nella nostra vita, per il raggiungimento delle abilità ricettive e produttive di base,  sia per quanto riguarda la lingua orale, sia per quanto riguarda la lingua scritta, nei loro diversi usi e funzioni.

Queste abilità di base sono sviluppate nell’ambito di contesti significativi, cioè calati in situazioni che rappresentano l’uso linguistico reale, così come avviene nella comunicazione.

Le lezioni/unità didattiche sono sviluppate secondo criteri di funzionalità comunicative.

Attraverso la presentazione di un testo dialogico o monologico sono presentate: funzioni, esponenti linguistici (vocaboli), nozioni, strutture grammaticali.

Nelle successive fasi di analisi, si può dedurre il valore delle funzioni e delle strutture grammaticali che le supportano. Si è cercato di presentare le osservazioni grammaticali con chiarezza, semplicità e gradualità.

La traduzione dei dialoghi, dei testi e dei vocaboli, così come il confronto tra la grammatica inglese e quella italiana, non sono mai stati tralasciati, perché ritenuti passaggi importantissimi per una chiara e più veloce comprensione, senza fraintendimenti, di una lingua straniera così diversa.

Nella sezione dedicata alla Pronuncia, non è stato usato l’alfabeto fonetico, solitamente di difficile interpretazione, ma per semplificare, si è cercato di dare la trascrizione di come un vocabolo viene normalmente pronunciato.

Nella sezione Esercizi, sono presentate esercitazioni per la verifica della comprensione dei dialoghi o dei testi,  per dedurre il valore e l’uso degli esponenti linguistici e delle diverse funzioni e strutture grammaticali, e per il loro riutilizzo autonomo, tramite domande aperte o a scelta multipla, questionari, traduzioni, redazione di messaggi, paragrafi, lettere, dialoghi ed esercizi guidati di completamento, sostituzione, trasformazione e libero reimpiego, sia orale che scritto, in situazione comunicativa.