Lesson seventeen ©

Lesson 17 – Lezione 17

FUNCTIONS – Funzioni:

1. MAKING PREDICTIONS  – Fare Previsioni

2. EXPRESSING OPINIONS, ASSUMPTIONS AND PREDICTIONS  – Esprimere Opinioni, Supposizioni e Previsioni.

3. MAKING RESOLUTIONS AND PROMISES – Formulare Propositi e Promesse.

4.) EXPRESSING IMMEDIATE, SPONTANEOUS, REAL-TIME DECISIONS – – Esprimere decisioni immediate, spontanee, prese in tempo reale.

5. MAKING RECOMMENDATIONS AND EXPRESSING AGREEMENT OR DISAGREEMENT – Fare raccomandazioni ed Esprimere Accordo o Disaccordo.

6. TALKING ABOUT A REALISTIC SITUATION THAT WILL HAPPEN IN THE FUTURE. MAKING HYPOTHESES , RESOLUTIONS AND PREDICTIONS – Parlare di una Situazione Realistica che Accadrà nel Futuro. Fare Ipotesi, Formulare Propositi e Previsioni.

7. ORDERING A MEAL IN A RESTAURANT – Ordinare un Pasto in un Ristorante.

8. INVITING PEOPLE AND MAKING SUGGESTIONS. ACCEPTING OR REFUSING – Invitare le Persone e Fare Proposte. Accettare o Rifiutare.

9. MAKING A REQUEST AND OFFERING TO DO SOMETHING – Fare una Richiesta e Offrire di Fare Qualcosa.

10. ASKING AND ANSWERING ABOUT THE DATE – Chiedere e rispondere riguardo alla Data.

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Lesson sixteen ©

Lesson 16 – Lezione 16

FUNCTIONS – Funzioni:

1. TALKING ABOUT FIXED FUTURE PLANS AND ARRANGEMENTS– Parlare di Programmi e Progetti Futuri già Stabiliti.

2. TALKING ABOUT DEFINITE PLANS AND ARRENGEMENTS IN THE NEAR FUTURE – Parlare di Programmi e Progetti Ben Definiti in un Prossimo Futuro.

3. EXPRESSING FUTURE INTENTIONS – Esprimere Intenzioni Future.

4. TALKING ABOUT SOMETHING THAT IS GOING TO HAPPEN – Parlare di Qualcosa che Sta per Accadere.

5. TALKING ABOUT TIMETABLES IN THE FUTURE- Parlare di Orari nel Futuro.

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Find out English! Appunti di Grammatica ©

FIND OUT ENGLISH! – Scopri l’Inglese!

APPUNTI DI GRAMMATICA

Lezione 01 – L’Alfabeto; Il soggetto di una frase; I – I’m – He is – she is – They are; I Pronomi interrogativi Who? (1) e What?; Gli Aggettivi Possessivi My e Your (1); Le Preposizioni (1) At, Near, Of; Gli Aggettivi Qualificativi; Gli Aggettivi di Nazionalità; Il Plurale di un Sostantivo (1); L’Articolo Determinativo “The” (1); Gli Articoli Indeterminativi “A” e “An”.

Lezione 02 – Pronomi Personali Soggetto; L’Infinito dei Verbi; L’infinito del Verbo (essere) To Be; Il Presente Semplice del Verbo To Be: Coniugazione; Le Risposte Brevi; Le Risposte Brevi col Verbo Essere; Risposte più Ampie; Domande brevi per sollecitare una conferma: Question Tags (vero? non è vero?); Question Tags con il Verbo To Be; Costruzione della frase inglese o Ordine delle parole con il Verbo To Be.

Lezione 03 – Pronomi Personali Complemento; Aggettivi e Pronomi Dimostrativi (1) Singolari This e That; Pronome Interrogativo Who? (chi)? (2); Le Preposizioni (2) From e Of; Uso e Omissione dell’Articolo Determinativo “The” (2); Il Caso Possessivo o Genitivo sassone (1); Pronome Interrogativo Whose? (di chi?); Aggettivi Possessivi (2).

Lezione 04 – Aggettivi e Pronomi Dimostrativi (2) Plurali “These” e “Those”; Esclamazioni – How…!; Qui e Qua (1); Ecco (1); Superlativo Assoluto di aggettivi e avverbi; Numeri Cardinali.

Lezione 05 – L’ora; Modo Imperativo (1): l’Imperativo affermativo e negativo di seconda persona singolare e plurale; Verbi con Preposizione e Verbi Frasali; Sostantivi Non Numerabili in inglese (1); Sostantivi sia Numerabili che Non Numerabili; Alcune Preposizioni di Tempo (1): At, In, From … to; Alcune Preposizioni di Luogo (3).

Lezione 06 –  There is e There are; Aggettivi e Pronomi Partitivi: Some, Any, No, None; Espressioni Idiomatiche del Verbo To Be (1).

Lezione 07 –  Alcune Preposizioni di Stato in Luogo (4); Ecco (2); Laggiù; Home e House; City, Town e Village.

Lezione 08 –  Present Simple dei verbi ordinari: Coniugazione, Variazioni Ortografiche, Risposte Brevi, Question Tags, Uso; Avverbi di Frequenza e loro posizione nella frase; Altre Espressioni di tempo tipiche del Present Simple; How often …?; I Giorni della Settimana (1); Le stagioni e i Mesi dell’anno (1); Alcune preposizioni di Tempo (2); Plurale dei nomi (2): Vocaboli che cambiano completamente al plurale –  Child e Children.

Lezione 09 – Present simple  del verbo To Have got (avere):  Coniugazione, Risposte Brevi, Question Tags; Plurale dei nomi (3): Plurali Irregolari – Person e People – Penny, Pennies e Pence, Nomi Collettivi, Sostantivi sempre Plurali.

Lezione 10 – Il verbo To Like (piacere); Modo Imperativo (2): l’Imperativo di prima persona plurale; Espressioni per Fare Proposte: Why don’t we…? – Why not …? – What about …?– How about …?; What’s … like – What are … like  – What does he look like? – To look like – To Take after (1); What do you think of …  – What do you think about …?; Too (troppo); Too e As well (anche); Also (anche); Not … either (neanche); Articolo Determinativo “The” (3); Plurale dei nomi (4):  Falsi nomi Plurali; Costruzione della frase inglese  o Ordine delle parole (2).

Lezione 11 – La Forma in -ing: Formazione e Variazioni Ortografiche; Uso dela Forma in -ing – What about …? e How about …? + forma -ing del verbo; Gerundio e Participio Presente; La Forma in -ing dopo alcuni verbi; Modi e tempi verbali da usare dopo i verbi To Go e To Come; Aggettivi terminanti in -ing; Sostantivi terminanti in -ing; Parole Composte con una parte in -ing.

Lezione 12 – What’s … like? – What are … like? – What do you look like? – What does he look like? (2) – What’s the weather like? – What’s the climate like?; What’s the temperature? – Scala Celsius e Scala Fahrenheit; Uso dell’Articolo Determinativo “The” (4); Nomi dei Giorni della Settimana e dei Mesi dell’anno (2); Nomi delle Stagioni (2); Alcune Preposizioni di Tempo (3).

Lezione 13 – Verbi Modali (1); Verbo Can: Coniugazione, Risposte Brevi, Risposte Cortesi Affermative e Negative, Question Tags; Why e Because (perché); Anch’io e Neanch’io.

Lezione 14 –  Numeri Telefonici e Telefonate; Verbi Modali (2); Verbo Must (dovere): Coniugazione, Risposte Brevi, Qqustion Tags, Uso; Deduzione Affermativa (con Must) e Deduzione Negativa o di Incredulità (con Can’t); Istruzioni, Comandi, Regole, Obblighi, Proibizioni e Divieti con  Must, o Mustn’t, o con l’uso dell’Imperativo alla 2a persona singolare, o plurale; Divieti e proibizioni con Can’t, o con No + Verbo nella forma in -ing; Must e To have (got) to; A Must (nome); Sostantivi Non Numerabili in inglese (2); Hard (agg. e avv.); Hardly (avv.); Hardly ever (avv.);Forme Impersonali e “Si” Impersonale; La Preposizione “At” dopo alcuni verbi e aggettivi; Espressioni Idiomatiche di To be (2) – Parlare della salute.

Lezione 15 – Presente Continuo o Progressivo: Coniugazione, Le espressioni di Tempo che lo richiedono, Uso, Risposte Brevi, Question Tags; Verbi che non vengono usati nella Forma Progressiva, Verbi con Doppio Significato, Verbi di Percezione Involontaria e Volontaria, Verbi che possono essere usati sia al Presente Continuo che al Presente Semplice; Presente Semplice e Presente Continuo; Futuro Programmato; Pronomi Indefiniti composti di “every”; Forme Idiomatiche di To Have.

La Pronuncia ©

Solitamente per un italiano l’apprendimento della lingua inglese, almeno inizialmente, risulta piuttosto difficile, non solo per l’ampio ed elaborato lessico, o per la grammatica e la sintassi che rendono la costruzione della frase così diversa da quella italiana, ma anche e soprattutto per la grande complessità della sua pronuncia. Una complessità talmente grande, da rendere difficilissimo riuscire a schematizzare la pronuncia della lingua inglese in rigide regole, obbligando i dizionari a riportare, oltre alla traduzione, la trascrizione fonetica dei vocaboli.

L’alfabeto fonetico internazionale è composto da dodici suoni vocalici, otto dittonghi e venticinque suoni consonantici che vengono trascritti usando diversi simboli grafici, ma è molto difficile riuscire ad associare questi simboli al loro relativo suono.

Per questa ragione, nella sezione Vocabulary, accanto alla traduzione del vocabolo, non ho riportato la trascrizione dell’alfabeto fonetico, ma ho cercato di riscrivere la parola, come la scriveremmo in italiano, sentendola pronunciare, anche se è piuttosto difficile riuscire a rendere graficamente tutti i suoni della lingua inglese, perché alcuni di questi suoni non esistono nella lingua italiana, come la “h” aspirata o il “th”.

L’errata pronuncia e persino l’errata durata di alcuni suoni, può portare a fraintendimenti. A questo proposito un classico esempio sono le parole: ship  e sheep. La prima, che significa “nave”, si pronuncia: “scip”, e qui la “i” ha suono breve. La seconda parola, che significa “pecora”, si pronuncia: “sciip”, e qui la “i” ha suono prolungato.

La complessità della pronuncia è amplificata dal fatto che la lingua inglese, parlata da centinaia di milioni di persone, sparse in tutto il globo, come lingua madre o come lingua ufficiale di vari paesi, si è diversificata in numerose varietà. Così oltre all’inglese britannico ufficiale esistono l’inglese scozzese o irlandese, l’inglese americano, australiano, canadese, neozelandese, caraibico, ecc.

L’elenco dei suoni inglesi qui proposti si riferisce all’inglese britannico.

 Per facilitare l’approccio alla lingua inglese parlata, ho pensato di proporre prima di tutto un elenco di nomi propri o nomi geografici e di nomi comuni anglosassoni molto noti, o usati ormai comunemente nella lingua italiana. Credo che questi nomi possano essere un esempio e un valido aiuto per cercare di capire come si debbano pronunciare le lettere e le sillabe in inglese:

Beatles,  Bee Gees,  Rolling Stones,  Charlie Chaplin,   Sherlock Holmes,  London,  Trafalgar Square,  Soho,  Covent Garden,  New York,  Brodway,  Wall Street,  Brooklin,  Hyde Park,  Central Park,  Ohio,  Michigan, Far West, Massachusetts,  Cambridge,  Golden Bridge,       Empire State Building,  Twin Towers,  Washington,  White House,  Miami,  sky,  yes,  love,  jeans,  robot,  toy,  self service,  outlet,  club,  football cup,  championship,  goal,  football league,  baseball,  beach volley,  rugby,  basketball,  tennis,  fitness,  jazz,  rock and roll,   spiritual,  star,  stop,   guardrail,  airbag,  weekend,  Black Friday,  computer,  file,  data base,  mouse,  e-mail,  internet,  social network,  facebook,  twitter,  apple,  whisky,  ketchup,  cocktail,  fast food,  take away,  artificial intelligence,  shopping,  body,  body-guard,  baby,  baby-sitter,  runner, relax,  western,  boy,  cowboy, jaguar, Rolls Royce.                             

Inoltre ho cercato di elaborare un elenco dei suoni inglesi più frequenti, ricordando comunque che vi sono molte eccezioni.

  • La “h” è solitamente aspirata (come in Toscana), es.: (casa/abitazione) house (pronuncia: haus).
  •  Ma la “h” è muta in heir (erede), hour (ora) honour (onore), honest (onesto) e nei loro derivati.
  • “th” si pronuncia portando la punta della lingua tra i denti in alto.
  •  Il suono che ne risulta è simile a “v” in alcune parole, come ad esempio in: (il/lo/la/i/gli/le) the (pronuncia: ve), (quello/a) that (pronuncia: vet), (loro/essi/e) they (pronuncia: vey), (lì/là) there (pronuncia: ve(r)), (questo/a) this (pronuncia: vei) .
  •  Mentre la pronuncia di “th”è simile a “f” in altre parole, come ad esempoi in: (tre) three (pronuncia: frii), (grazie) thank you (pronuncia: fenkiu), (assetato) thirsty (pronuncia: forsti).
  • La “t” può essere pronunciata come in italiano, es: (cima) top (pronuncia: top).
  • Ma la “t” seguita da dittongo si pronuncia “sci”, es.: (nazione) nation (pronuncia: neiscion), (paziente) patient (pronuncia: peiscient).
  • La “r” è quasi sempre muta o pronunciata tenendo la lingua ruotata indietro, es.: (correre) run (pronuncia: ran), (corridore/podista) runner (pronuncia: rane(r)).
  • La “c” ha suono duro e si pronuncia “k” davanti a “a”, “o” e “u” (come in italiano), es.: (telefonata/grido) call (pronuncia: koll), (paese/nazione/campagna) country (pronuncia: kantry), (colpevole) culpable (pronuncia: kalpabl).
  •  Ma la “c” seguita da “i”, “e”, “y” si pronuncia “s”, es.: cinema (pronuncia: sinema), (città) city (pronuncia.siti), (celebrità) celebrity (pronuncia: celebreti), cilindro) cylinder (pronuncia: silinda(r)).
  • Però se è seguita da dittongo, la “c” si pronuncia “sc” con suono dolce (come nello italiano “sci”, es.: (oceano) ocean (pronuncia: oscian).

                  “Ch” si pronuncia “c” dolce, così come viene pronunciata in italiano la “c” seguita da “i” o    da “e” (es.: in cielo), o per pronunciare il nome Charlie Chaplin, es.: (cioccolato) chocolate  (pronuncia: ciocoleit), (patatina) chip (pronuncia: cip).

  • La “g” viene solitamente pronunciata con suono duro (così come viene pronunciata in italiano in “ghianda”, es.: (gruppo/banda) gang (pronuncia: gheng), (regalo) gift (pronuncia: ghift), (prendere/ottenere) get (pronuncia: ghet), (dare) give (pronuncia: ghiv).
  • Ma la “g” seguita da: “e”, “i”, “y”, può anche avere un suono dolce, es.: gin (pronuncia: gin), (gentile) gentle (pronuncia.: gentl), (zingaro) gipsy (pronuncia: gipsi).
  • “gh” non viene pronunciato quasi mai, es.: (fantasma) ghost (pronuncia: gost).
  • “gl” è pronunciato come in italiano, es.: (lieto) glad (pronuncia.: gled), (fascino/seduzione) glamour (pronuncia: glemo(r)).
  • “gn” si pronuncia come se le lettere fossero separate. La”g” ha suono duro, come quando in italiano è seguita dalla “h”, o non viene pronunciata, es.: (gnomo) gnome (pronuncia: noum).
  • “gua” si pronuncia “ga”, es.: (tutore/guardiano/custode) guardian (pronuncia: gardian).
  • La “j” è pronunciata solitamente “g” dolce (come se in italiano fosse seguita dalla “e”) es.: (marmellata) jam (pronuncia: giem).
  • La “k” solitamente è pronunciata con suono duro (come in italiano “ch”, per es.: in “chiesa”), es.: ketchup (nome della famosa salsa piccante).
  •  Ma se la “k” è seguita dalla “n”, è sempre muta, es.: knife (coltello).
  • La “s” può essere pronunciata come in italiano nella parola “sala”, es.: (vendita) sale (pronuncia: seil).
  •  Ma la “s” tra due vocali e alla fine della parola può avere suono aspro, es.: (occupato/impegnato) busy (pronuncia bizi).
  • Mentre in “si” e “su”, la “s” solitamente si pronuncia come la “g” nella parola “melange”, es.: (visione) vision (pronuncia: vigion).
  • “sch” si pronuncia “sk”, es.: (scuola) school (pronuncia: skul).
  • “sh” si pronuncia “sc” dolce come se in italiano poi ci fosse una “e”, o una “i”, (come nella parola italiana “sci”), es.. (sceriffo) sheriff (pronuncia: scerif), (nave) ship (pronuncia: scip), (compere) shopping (scopin), (spettacolo) show (pronuncia: scou).
  • La “x” viene pronunciata come una “k” seguita da una “s”, es.: (sei) six (pronuncia: siks).
  • Le consonanti: “b”, “d”, “f”, “l”, “m”, “n”, “p”, “v” si pronunciano come in italiano.
  • Ma “ph” si pronuncia “f”, es. photograph (fotografia), photo (foto).
  • All’interno di una parola, “sure” viene pronunciato “gia”, la “g” è dolce e prolungata come in francese, es.: (piacere) pleasure (pronuncia: plegiar).
  • “tune” solitamente si pronuncia “ciu”, e.: (fortuna) fortune (pronuncia: forciun).
  • La “z” si legge come in italiano, (zebra) zebra (pronuncia: zibre), (cerniera) zip (pronuncia: zip).
  • La “w” solitamente non viene pronununciata se è seguita dalla lettera “r”, es.: (scrivere) write (pronuncia: rait.)
  • Altrimenti la “w” viene pronunciata “u”, es.: (bianco) white (pronuncia: uait), settimana (week) (pronuncia: uik).
  • La “y” solitamente si pronuncia “i”, es.: boy (ragazzo).
  • La pronuncia delle vocali è ancora più complessa.

Anche in inglese ci sono cinque vocali: A, E, I, O, U, ma la loro diversa combinazione, nell’inglese britannico ufficiale, dà luogo ad almeno quindici suoni vocalici diversi, che possono aumentare sino a ventisette in alcune forme dialettali.

  • Nelle sillabe aperte le vocali sulle quali cade l’accento tonico solitamente sono pronunciate come nell’alfabeto inglese.
  • Al contrario le vocali sulle quali cade l’accento tonico, sono pronunciate con suono breve, se si trovano in sillaba chiusa.
  •  La “a” si pronuncia “ei”, es. in: (faccia) face (pronuncia: feis), (tavolo) table (pronuncia: teibl), (piatto) plate (pronuncia: pleit).
  • Ma la “a” si pronuncia “e”, es. in: (gatto) cat (pronuncia: ket), (berretto) cap  (pronuncia: kep), (pipistrello) bat (pronuncia: bet), (ventaglio) fan (pronuncia: fen).
  • Però la “a” si pronuncia anche “a” come in italiano, es. in: (passato/scorso) past (pronuncia: past).
  • La “e” non viene quasi mai pronunciata, se si trova a fine parola, es.: (amore) love (pronuncia: lav).
  •  Ma la “e” si pronuncia “i”, es. in: (essere) be (pronuncia: bi), (me) me (pronuncia: mi).
  • Però la “e” si pronuncia anche “e” con suono aperto, es. in: (rosso) red (pronuncia: red), (penna) pen (pronuncia: pen), (letto) bed (pronuncia: bed), (sì) yes (pronuncia: ies).
  •  La “i” si pronuncia “ai”, es. in: (diapositiva/vetrino/scivolata) slide (pronuncia: slaid).
  • Ma la “i” si pronuncia “i”, es. in: (lattina/barattolo/stagno) tin (pronuncia: tin), (esso/essa) it (pronuncia: it), (vivere) live (pronuncia: liv), (adatto/taglia) fit (pronuncia: fit), (essere seduto/sedere) sit (pronuncia: sit), (fallire/perdere/sentire la mancanza) miss (pronuncia: mis), (riempire) fill (pronuncia: fil), (nave) ship (pronuncia: scip).
  • La “o” si pronuncia “ou”, es. in: (naso) nose (pronuncia: nouz).
  •  Ma la “o” si pronuncia “o”, es. in: (cane) dog (pronuncia: dog).
  • Inoltre la “o” si pronuncia quasi “a”, es. in: company (kampani), (amore) love (pronuncia: lav).
  • La “u” si pronuncia “ju”, es. in: (università) university (pronuncia: junive(r)seti).
  • Ma la “u” si pronuncia“a”, es. in : (ma) but (pronuncia: bat), (tazza/tazzina) cup (pronuncia: kap), (divertimento) fun (pronuncia: fan), (molto) much (pronuncia: mach), (taglio/tagliato/tagliare) cut (pronuncia: kat).
  • Inoltre bisogna fare attenzione alla pronuncia di alcune vocali accoppiate tra loro o con altre lettere.
  •  “ai”e “ay” solitamente si pronunciano “ei”, es.: (fanciulla/domestica/cameriera) maid                    (pronuncia: meid), (giorno) day (pronuncia: dei).
  • In “ar”: la “a” ha suono lungo, mentre la “r” generalmente non viene pronunciata, es.:   (auto) car (pronuncia: ca(r)).
  • “al” e  “all”  vengono pronunciati “ol” e la “o” ha suono aperto, es.: (palla/pallonepallina/globo) ball (pronuncia: (bol).
  • Le vocali in “ir”, “er”, “or”, “ur” si pronunciano “o” con suono chiuso, simile a come è pronunciato “eu”in francese (si pensi a “feu/fuoco), o nel dialetto milanese (si pensi al nome dello storico, super famoso ristorante di Milano “Boeucc”, che significa: buco/osteria), mentre la “r” ha suono debole, es.: (Signore) Sir (pronuncia: se/o(r)).
  • La “ee” si pronuncia “i” con suono prolungato, es. (piedi) feet (pronuncia: fiit), (adolescente – abbr.) teen (pronuncia: tiin), (sensazione tattile/sentire al tatto) feel (fiil), (pecora) sheep (pronuncia: sciip).
  • La “oo” si pronuncia “u” es. (cibo) food (pronuncia: fud).
  •  Ma la “oo” si pronuncia “o” in door (porta) e in floor (pavimento).
  •  Invece la “oo” si pronuncia “a” in (sangue) blood (pronuncia: blad) e in (alluvione/inondazione) flood (pronuncia: flad).
  • “ea” a volte si pronuncia “i” un po’ prolungata, es.: (mangiare) eat (pronuncia: iit), (partire) leave (pronuncia: liiv), (sedile/far sedere) seat (pronuncia: siit).
  •  Mentre “ea”seguita da “r” si pronuncia “o” con suono chiuso, es.: (terra) earth (pronuncia: e/orf).
  • “au” si pronuncia “o” aperto, es.: (uditorio) audience (pronuncia: odiens).
  •  “ew” solitamente si pronuncia “iu”, es.: (pochi) few (pronuncia: fiu).
  • “ou” e “ow” si pronunciano “au”, es.: (fuori/via) out (pronuncia: aut), (uscita/sbocco/sfogo/punto vendita) outlet (pronuncia: autlet), (gufo) owl (pronuncia: aul).
  • In inglese le sillabe atone vanno articolate molto poco.

* THE ENGLISH ALPHABET – L’Alfabeto Inglese

L’alfabeto inglese è composto da 26 lettere. Le vocali sono solo 5: A, E, I, O, U. La W e la Y sono considerate semi-vocali, perché possono essere sia vocali che consonanti, a seconda della loro posizione nella parola. Le restanti 19 lettere sono le consonanti.

Tra parentesi è stato scritto come un italiano le scriverebbe sentendole pronunciare.

A        (èi)

B        (bi)

C        (si)

D        (di)

E         (i)

F         (ef)

G        (gi)

H        (éitch)

I          (ài)

J          (géi)

K         (kéi)

L          (el)

M        (em)

N         (en)

O         (ou)

P         (pi)

Q        (kiu)

R         (ar)

S          (es)

T          (ti)

U         (iu)

V          (vi)

W         (dàbliu)

X          (eks)

Y          (uài)

Z          (zed)          

  • ELENCO DI COME HO CERCATO DI RAPPRESENTARE (nella sezione Vocabulary) ALCUNI SUONI INGLESI CHE IN ITALIANO NON ESISTONO.

 Spero che questo elenco possa servire per fare avvicinare il più possibile alla pronuncia corretta di suoni e parole inglesi.

Ho usato:

– c” e g”, per ricordare di pronunciare in modo dolce le lettere C e G, come quando in italiano sono seguite da una I, o da una E.

Es.: (pesca) peach  (pic”).

        (arancia) orange (orang”). 

– (r), per ricordare di non pronunciare chiaramente o per nulla la lettera R.

Es.: (tu sei/voi siete) you are (ju a(r)).

– a/e, per ricordare di pronunciare un suono a metà tra le due vocali.

Es.: (erba) grass (gra/es).

– s* per ricordare di pronunciare la lettera S con suono aspro.

Es.: (rosa) rose (ros*).

– o” e e” per ricordare di pronunciare un suono simile a come si pronuncia EU in francese (es.: nella parola “feu” fuoco).

Es.: (infermiera) nurse (no”rs),

         (presto) early e”rli.

Lesson thirteen ©

Lesson 13 – Lezione 13

FUNCTIONS – Funzioni

 1. ASKING AND ANSWERING ABOUT ABILITY OR INABILITY – Chiedere e         Rispondere riguardo a Capacità o Incapacità.

 2.    TALKING ABOUT ABILITIES AND PERSONAL POSSESSIONS – Parlare di Abilità         e di Beni personali.

 3.  CAUSE AND EFFECT: ASKING AND ANSWERING ABOUT WHAT YOU CAN OR CAN’T DO AND EXPLAINING WHY – Causa ed Effetto: Chiedere e Rispondere riguardo a ciò che tu puoi o non puoi fare e Spiegare perchè

 4. ASKING FOR, GIVING OR REFUSING PERMISSION – Chiedere, Dare o Rifiutare il permesso

 5. REQUESTING PEOPLE TO DO THINGS. AGREEING OR REFUSING. MAKING OR OFFERING EXCUSES – Richiedere alla gente di fare qualcosa. Accettare o Rifiutare.  Scusarsi o Addurre scuse.

6. INVITING SOMEBODY. ACCEPTING OR REFUSING. MAKING A DIFFERENT SUGGESTION – Invitare Qualcuno. Accettare o Rifiutare. Fare un Suggerimento Diverso.

 7. COMPARING ATTITUDES, ABILITIES AND DISABILITIES – Comparare Attitudini, Capacità e Incapacità

 8. AGREEING OR DISAGREEING ABOUT LIKES AND DISLIKES – Essere d’accordo o in disaccordo riguardo alle cosec he piacciono o non piacciono

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Lesson ten ©

Lesson 10 – Lezione 10

FUNCTIONS – Funzioni:

  1. TALKING ABOUT LIKES AND DISLIKES – Parlare di ciò che piace e non piace.
  2. ASKING AND ANSWERING ABOUT INFORMATION AND GOOD OR BAD OPINIONS –  Chiedere e Rispondere riguardo a Informazioni e a Opinioni Buone o Cattive
  3. ASKING AND EXPRESSING PERSONAL OPINIONS, AGREEMENT OR DISAGREEMENT – Chiedere ed Esprimere Opinioni Personali, Accordo o Disaccordo
  4. MAKING SUGGESTIONS – Fare proposte
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